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15 June la bocca della verità 7° capitoloL'amore, il desiderio e il piacere, nonché i meccanismi biologici e psicologici che li sottendono, sono tra i tanti argomenti affascinanti e complessi che non finiremo mai di analizzare.
Ogni persona ha un proprio modo, che nel corso della vita può cambiare, di rapportarsi a essi e l'umanità stessa, nelle diverse epoche, ha proposto letture dell'amore e dell'erotismo così differenti che a tutt'oggi non vi è nulla di certo e di definitivo su questi argomenti.
Le peculiarità del nostro ciclo vitale, del nostro modo di amare, di diventare maschi o femmine e perfino del periodo di fecondità non sono ancora del tutto conosciuti e spesso vengono banalizzati da rappresentazioni mediatiche superficiali; poco si sa anche della normalità sessuologica e della genesi delle varie problematiche sessuali.
Eppure la sessualità è al centro della nostra vita: molte sono le domande che, se ricevono risposte chiare, articolate e ben contestualizzate, possono non solo esaudire la nostra curiosità, ma anche arricchirci come persone: "L'Homo Erectus era monogamo o poligamo?", "Il pudore c'è in tutte le culture?", "È più fedele l'uomo o la donna?", "Come scegliamo il nostro amante: con gli occhi, la testa, il naso o .....?", "Ci sono sostanze che ci fanno innamorare, affezionare o tradire?".
Il sesso è diventato argomento principale in tutti i campi, l’industria hard fattura migliaia di miliardi, i club e i luoghi per scambisti aumentano a dismisura, tutti dicono che ormai fare sesso è diventato di una semplicità unica. Su questo non sarei proprio d’accordo, chiacchiere da bar.
Non capisco, quindi, perché quando mi racconto con la massima sincerità, mille persone mi leggono e poche poi mi commentano. Credo personalmente che chi mi legge senza commentarmi abbia un certo timore delle mie repliche sempre, spero, educate ma tanto razionali.
Per quelle care persone che mi commentano dovrebbero sapere che sono un lunatico, che come tutti gli esseri umani vivo di momenti, molto intensi, ma sempre momenti, che poi trascrivo in questo mio spazio.
Alla mia cara amica lVORY_WOMAN che mi paragona a Tinto Brass, pensando, erroneamente che lui non abbia cultura, dico che non è solo questo l’errore, ma dove hai letto che voglio violentare qualcuno, possedere, dominare? Al contrario descrivo chi come me o più di me ha fantasie erotiche e sicurezza nel volerle realizzare, chi ha la sfrontatezza di prendere l’iniziativa e mi scelga come complice per partecipare alla realizzazione dei suoi desideri più intimi.
Beba posso confermarti che sono sposato e vivo con tranquillità questa mia situazione, non abbiamo tanti problemi, ma affronto il sesso con la stessa disinvoltura, mi piace scrivere ed a volte romanzo per rendere meno pesante la lettura, sulla sofferenza ho romanzato e credo fosse palese, ma sono sincero quando dico che se avessi l’opportunità di trovare una donna così, certamente , se me ne desse l’opportunità, cercherei di scrutare in tutti i luoghi più reconditi del suo corpo e della sua anima. Non cerco il banale, ma per me quasi l’impossibile e se capitasse, cercherei in tutti i modi di viverlo, come consiglio a tutti di fare, perché la vita è una, ed è meglio viverla da leoni senza aver rimpianti e rimorsi. Tu potrai anche ridere di tutto, ma chi cerca l’impossibile deve sperare di trovarlo in ogni luogo, anche in quelli più improbabili………..continua
07 June la bocca della verità 6° capitoloHo scoperto un nuovo modo di morire: la morte virtuale. Capisco che mi crediate più pazzo del solito, ma cerco di spiegarmi, anche se non sarà per niente facile. Io come la maggior parte degli esseri umani ho dentro di me un tipo di donna ideale, da sempre desiderata, sognata, bramata, ma che la mia coscienza o il fato mi ha fatto sempre evitare. La “femmina” in questione deve essere piena di curve, maggiorata, labbra grandi, rosse, carnose tutto naturale, immaginate i disegni di Manara …un po’ più piena, ma tutto sembra normale e invece c’è del resto, deve essere volgare al massimo, deve aver parlato nella sua vita solo dialetto ed esprimerlo nei modi peggiori nella nostra intimità e non basta deve adorare il sesso in ogni sua forma, anzi meglio se si sente repressa e che con me riesce a tirare fuori tutto di se stessa, perché sa sicuramente che non la giudicherei mai, ma potrei solo apprezzare questi che gli altri definiscono difetti. Mi sento un poco Tinto Brass ….ma credetemi non sono ancora diventato bavoso come lui. A questo punto vi chiederete: ma cosa c’entra con la morte? Ci azzecca ! Ci azzecca!! Tra i miei viaggi cibernetici sono entrato in contatto con la mia DEA, con la quale ho speso (direi in modo molto soddisfacente) tante ore di cellulare e di ricariche, ma come tutte le cose belle c’è un problemuccio, è sposata con un uomo che la trascura tanto, anche perché fa un lavoro strano, e non apprezzerebbe mai il suo vero essere. La nostra confidenza e complicità aumentava tra le difficoltà della sua scheda segreta e della sua linea internet ottenuta con mille invenzioni che solo noi napoletani riusciamo a tirare fuori dal cilindro. All’improvviso scompare dal web ed io tento invano di chiamarla ad ogni ora ed in ogni momento, poi la risento e mi dice che le hanno rubato i codici di accesso ai siti dove era presente e mi confessa che ha pensato che fossi stato io, in quanto, secondo lei, solo io conoscevo le risposte alle domande, molto personali, fatte a chi si era intromesso al suo posto e che lei aveva scoperto tramite la sua amica. Ho cercato in tutti i modi di spiegarle che nel mio modo di essere non ci sono queste vigliaccherie, ma la sua ignoranza (che tanto adoro) mi ha colpito nel profondo del mio animo, perché ha creduto che la mia conoscenza del sistema sia tanto immensa da permettermi di muovermi come un hacker, mi ha negativamente sopravvalutato e dopo questa ultima telefonata è morta virtualmente ed il mio cuore sanguina, in quanto insieme alla ragione si rassegnato che i miei giorni si spegneranno senza realizzare il desiderio di una vita, il sogno irraggiungibile, l’utopia di un alienato che rincorre senza speranze colei che è l’immaginaria protagonista del mio inconscio. La morte virtuale mi fa soffrire come e forse più di una morte reale, perché non le si può dare nessun motivo plausibile.
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