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    26 March

    Uno crece........

    Uno crece........

    Uno crece cuando no hay vacío de esperanza, ni debilitamiento de voluntad, ni pérdida de fe.
    Uno crece cuando acepta la realidad y tiene aplomo de vivirla.
    Cuando acepta su destino, pero tiene la voluntad de trabajar para cambiarlo.
    Uno crece asimilando lo que deja por detrás, construyendo lo que tiene por delante y proyectando lo que puede ser el porvenir.
    Crece cuando supera, se valora, y sabe dar frutos.
    Uno crece cuando abre camino dejando huellas, asimila, experiencias... ¡Y siembra raíces!.
    Uno crece cuando se impone metas, sin importarle comentarios, ni prejuicios, cuando da ejemplos sin importarle burlas, ni desdenes, cuando cumple con su labor, sin importarle los otros pareceres.
    Uno crece cuando se es Fuerte por carácter, Sostenido por formación, y Sensible por temperamento.... ¡Y humano por nacimiento!.
    Uno crece cuando enfrenta el invierno aunque pierda las hojas Recoge flores aunque tengan espinas y marca camino aunque se levante el polvo.
    Uno crece cuando es capaz de afianzarse con residuos de ilusiones, capaz de perfumarse, con residuos de flores.... ¡Y de encenderse con residuos de amor!
    Uno crece ayudando a sus semejantes, conociéndose a sí mismo y dándole a la vida más de lo que recibe.
    Uno crece cuando se planta para no retroceder... Cuando se defiende como águila para no dejar de volar.... Cuando se clava como ancla y se ilumina como estrella.
    Entonces... UNO CRECE!!!

    Yo voy creciendo

     

     

    la-qualita-per-crescere 

     

     

    Uno cresce………..

     

    Uno cresce quando non esiste un vuoto di speranza o un indebolimento della volontà o perdita di fiducia.

    Uno cresce quando accetta la realtà e ha disinvoltura di vivere.

    Quando accetta il suo destino, ma ha la volontà di lavorare per il cambiamento.

    Uno cresce quando riesce ad assimilare ciò che lascia dietro di sé, costruendo ciò che l’attende e progettando quello che può essere l’avvenire.

    Uno cresce quando si supera, si valorizza e sa dare frutti.

    Uno cresce quando apre strada lasciando orme, assimila, esperienze... E semina radici!.

    Uno cresce quando s’impone obiettivi, senza badare ai commenti, né ai pregiudizi, quando fornisce esempi senza inganni, né disdegno,quando mantiene i suoi impegni  e non s’importa delle altrui opinioni.

    Uno cresce quando è forte di carattere, sostenuto dalla formazione, e di temperamento sensibile.... E per nascita umano!.

    Uno cresce quando si affaccia l'inverno e cadono le foglie e raccoglie fiori pure se hanno le spine e continua il suo cammino anche se si alza la polvere.

    Uno cresce quando è in grado di affermarsi senza reminiscenze di illusioni, capace di profumarsi con residui di fiori.... e d’incendiarsi  di residui di amore!

    Uno cresce aiutando i propri simili, riconoscendo se stessi e dando alla vita più di quanto si riceve.

    Uno cresce quando si pianta per non retrocedere ... Quando si difende come un’aquila per lasciarsi volare.... Quando  si fissa come un ancora e si illumina come una stella.

    Quindi ………..UNO CRESCE !!!!

     

    Ed io stò crescendo

    O almeno ci tento con tutte le mie forze

     

    18 March

    Le cose che ho imparato nella vita di Paulo Coehlo

    coelho

    Paulo Coehlo

     

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
    distruggerla.
    -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    -Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
    responsabili di noi stessi.
    -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
    -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
    necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    -Che la pazienza richiede molta pratica.
    -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
    dimostrarlo.
    -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
    cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
    non ti ami con tutto se stesso.
    -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
    sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
    -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
    parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
    si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    -Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
    incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
    come essere riconoscenti per quel regalo.
    -Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
    volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
    stata aperta per noi.
    -La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
    portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
    che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
    -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
    vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
    giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
    -Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

    -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
    per far sembrare brillante una giornataccia.
    -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
    vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
    solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
    sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
    speranza sufficiente a renderti felice.
    -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
    anche loro si sentono così.
    -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
    cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    -L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
    -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
    nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
    dolori.
    -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
    e ognuno intorno a te piange.

     

    10 March

    «Siamo diventati cannibali dei nostri sogni».

    Eccomi qua, un nuovo giorno ha inizio, alzarsi, lavorare, bere, mangiare, dormire, ogni tanto una telefonata, una sera fuori, la solita solfa. Viviamo questa nostra vita così monotona credendo che in fondo non si possa volere nulla di più. Ditemi cosa ci manca? Io penso che ci manchi tutto. Molti affermano che "Fango", l’ultimo singolo di Jovanotti, è una canzone stupida. Assicurano che non ha senso tutto quel "Io lo so che non sono solo, anche quando sono solo" eccetera. Sarà, ma sento che esprime il mio stato d'animo: "L’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente... il battito di un cuore dentro il petto, la passione che fa crescere un progetto, l’appetito, la sete, l’evoluzione in atto, l’energia che si scatena in un contatto". Dove sono finite le persone che credono in ciò che fanno, a cui batte il cuore al solo ascoltare una canzone? Dove sono i visionari, i sognatori, quegli stupidi illusi che credono di cambiare il mondo? Dove sono finiti i “ragazzi” che si ribellano alle regole (in modo sano)? E che vanno contro Il sistema con i propri valori e non con le armi e la delinquenza? E dove sono i sorrisi, le lacrime, le urla dei cuori in fiamme? Viviamo questa vita come se fossimo chiusi in camere a tenuta stagna, senza la possibilità di contatti con l’esterno, convinti che le uniche cose davvero importanti siano "io, io e ancora io". Dov’è l’amore? Dove sono gli uomini che lottano per una donna, che si mettono in ridicolo, che dicono "mi dispiace" o "ti amo" con le lacrime agli occhi? E dove sono le donne che amano sinceramente la persona che hanno accanto e non sfruttano i compagni come tassisti o per dimenticare di essere così maledettamente sole e vuote? Dove sono le persone vere, mi chiedo? Ci si ama finché non s’incontra qualcuno che è meglio di quel che già abbiamo. Ma è amore, questo? Viviamo in un mondo in cui le nostre pulsioni devono essere controllate, gestite e scientificamente monitorate. E bisogna aver paura dei sentimenti, perchè la maggior parte delle volte portano a qualcosa di male. Perchè non si può amare, odiare e vivere totalmente? Perchè non si può dare una mano senza sentirsi stupidi, dire quello che si pensa senza essere illusi o fraintesi, fare ciò che si vuole senza danneggiare gli altri, ma in linea con i nostri principi? Fino a qualche tempo fa facevo dei bei sogni, convinto che alla fine si sarebbero realizzati. Ci ho messo venti anni per capire che i sogni si realizzano una volta su mille e quell'unica siamo noi che dobbiamo conquistarceli con il sudore della fronte. Ebbene, pur lottando, spesse volte non si ottiene ciò che si vuole. Cosa ci resta, se non i “sogni”? La speranza, spesso vana, che alla fine arrivi la telefonata che aspettavamo da mesi, oppure, che bussi alla nostra porta una novità, in questa vita che sembra diversa e invece è sempre uguale. Così il tempo passa. E possiamo dire di avere vissuto davvero? Lottiamo per il diritto alla vita, contro l’aborto, l’eutanasia e la condanna a morte. Ma siamo gli assassini di noi stessi, e il peggio è che non ce ne rendiamo conto. Siamo cannibali, mangiatori d’uomini e di sentimenti, così bravi ad incolpare gli altri, mentre dovremmo guardarci allo specchio, e capire che se così va il mondo, è un po’ anche colpa nostra. Vogliamo la differenziata e poi ci secca dividere i nostri rifiuti, vogliamo sicurezza, ma non ci ribelliamo al sistema per ottenere qualcosa. Pretendiamo il rispetto, quando siamo i primi a non rispettare gli altri, anche se non parlo di cose eclatanti, ma di quelle piccole d’ogni giorno, della minuta dose di veleno elargita al prossimo con uno sguardo, un sorriso beffardo o una parolina inappropriata, della gran dose che riserviamo a noi stessi, quando ci accompagniamo alle persone sbagliate, non allontaniamo chi ha un ascendente negativo sulla nostra vita fino ad amare il nostro aguzzino. Si, siamo un po’ tutti afflitti dalla sindrome di Stoccolma. Amiamo i nostri persecutori e snobbiamo chi ci ama davvero. Chissà perchè siamo così? Poi arriva un momento nella vita in cui ci si sveglia dal torpore e le cose ci appaiono chiare. È quello il momento per dare una svolta.

    03 March

    LENTAMENTE MUORE... di Martha Medeiros

    Martha Medeiros

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi
    percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini
    sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
    occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova
    grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno
    sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

    Questa bellissima poesia è stata l'ultima bella figura fatta da Mastella in parlamento , citata nel discorso delle sue dimissioni ed erroneamente, come troppe cose della sua vita, ha detto che è opera di Neruda togliendo luce a questa grandissima giornalista brasiliana.