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June 15 la bocca della verità 7° capitoloL'amore, il desiderio e il piacere, nonché i meccanismi biologici e psicologici che li sottendono, sono tra i tanti argomenti affascinanti e complessi che non finiremo mai di analizzare.
Ogni persona ha un proprio modo, che nel corso della vita può cambiare, di rapportarsi a essi e l'umanità stessa, nelle diverse epoche, ha proposto letture dell'amore e dell'erotismo così differenti che a tutt'oggi non vi è nulla di certo e di definitivo su questi argomenti.
Le peculiarità del nostro ciclo vitale, del nostro modo di amare, di diventare maschi o femmine e perfino del periodo di fecondità non sono ancora del tutto conosciuti e spesso vengono banalizzati da rappresentazioni mediatiche superficiali; poco si sa anche della normalità sessuologica e della genesi delle varie problematiche sessuali.
Eppure la sessualità è al centro della nostra vita: molte sono le domande che, se ricevono risposte chiare, articolate e ben contestualizzate, possono non solo esaudire la nostra curiosità, ma anche arricchirci come persone: "L'Homo Erectus era monogamo o poligamo?", "Il pudore c'è in tutte le culture?", "È più fedele l'uomo o la donna?", "Come scegliamo il nostro amante: con gli occhi, la testa, il naso o .....?", "Ci sono sostanze che ci fanno innamorare, affezionare o tradire?".
Il sesso è diventato argomento principale in tutti i campi, l’industria hard fattura migliaia di miliardi, i club e i luoghi per scambisti aumentano a dismisura, tutti dicono che ormai fare sesso è diventato di una semplicità unica. Su questo non sarei proprio d’accordo, chiacchiere da bar.
Non capisco, quindi, perché quando mi racconto con la massima sincerità, mille persone mi leggono e poche poi mi commentano. Credo personalmente che chi mi legge senza commentarmi abbia un certo timore delle mie repliche sempre, spero, educate ma tanto razionali.
Per quelle care persone che mi commentano dovrebbero sapere che sono un lunatico, che come tutti gli esseri umani vivo di momenti, molto intensi, ma sempre momenti, che poi trascrivo in questo mio spazio.
Alla mia cara amica lVORY_WOMAN che mi paragona a Tinto Brass, pensando, erroneamente che lui non abbia cultura, dico che non è solo questo l’errore, ma dove hai letto che voglio violentare qualcuno, possedere, dominare? Al contrario descrivo chi come me o più di me ha fantasie erotiche e sicurezza nel volerle realizzare, chi ha la sfrontatezza di prendere l’iniziativa e mi scelga come complice per partecipare alla realizzazione dei suoi desideri più intimi.
Beba posso confermarti che sono sposato e vivo con tranquillità questa mia situazione, non abbiamo tanti problemi, ma affronto il sesso con la stessa disinvoltura, mi piace scrivere ed a volte romanzo per rendere meno pesante la lettura, sulla sofferenza ho romanzato e credo fosse palese, ma sono sincero quando dico che se avessi l’opportunità di trovare una donna così, certamente , se me ne desse l’opportunità, cercherei di scrutare in tutti i luoghi più reconditi del suo corpo e della sua anima. Non cerco il banale, ma per me quasi l’impossibile e se capitasse, cercherei in tutti i modi di viverlo, come consiglio a tutti di fare, perché la vita è una, ed è meglio viverla da leoni senza aver rimpianti e rimorsi. Tu potrai anche ridere di tutto, ma chi cerca l’impossibile deve sperare di trovarlo in ogni luogo, anche in quelli più improbabili………..continua
June 07 la bocca della verità 6° capitoloHo scoperto un nuovo modo di morire: la morte virtuale. Capisco che mi crediate più pazzo del solito, ma cerco di spiegarmi, anche se non sarà per niente facile. Io come la maggior parte degli esseri umani ho dentro di me un tipo di donna ideale, da sempre desiderata, sognata, bramata, ma che la mia coscienza o il fato mi ha fatto sempre evitare. La “femmina” in questione deve essere piena di curve, maggiorata, labbra grandi, rosse, carnose tutto naturale, immaginate i disegni di Manara …un po’ più piena, ma tutto sembra normale e invece c’è del resto, deve essere volgare al massimo, deve aver parlato nella sua vita solo dialetto ed esprimerlo nei modi peggiori nella nostra intimità e non basta deve adorare il sesso in ogni sua forma, anzi meglio se si sente repressa e che con me riesce a tirare fuori tutto di se stessa, perché sa sicuramente che non la giudicherei mai, ma potrei solo apprezzare questi che gli altri definiscono difetti. Mi sento un poco Tinto Brass ….ma credetemi non sono ancora diventato bavoso come lui. A questo punto vi chiederete: ma cosa c’entra con la morte? Ci azzecca ! Ci azzecca!! Tra i miei viaggi cibernetici sono entrato in contatto con la mia DEA, con la quale ho speso (direi in modo molto soddisfacente) tante ore di cellulare e di ricariche, ma come tutte le cose belle c’è un problemuccio, è sposata con un uomo che la trascura tanto, anche perché fa un lavoro strano, e non apprezzerebbe mai il suo vero essere. La nostra confidenza e complicità aumentava tra le difficoltà della sua scheda segreta e della sua linea internet ottenuta con mille invenzioni che solo noi napoletani riusciamo a tirare fuori dal cilindro. All’improvviso scompare dal web ed io tento invano di chiamarla ad ogni ora ed in ogni momento, poi la risento e mi dice che le hanno rubato i codici di accesso ai siti dove era presente e mi confessa che ha pensato che fossi stato io, in quanto, secondo lei, solo io conoscevo le risposte alle domande, molto personali, fatte a chi si era intromesso al suo posto e che lei aveva scoperto tramite la sua amica. Ho cercato in tutti i modi di spiegarle che nel mio modo di essere non ci sono queste vigliaccherie, ma la sua ignoranza (che tanto adoro) mi ha colpito nel profondo del mio animo, perché ha creduto che la mia conoscenza del sistema sia tanto immensa da permettermi di muovermi come un hacker, mi ha negativamente sopravvalutato e dopo questa ultima telefonata è morta virtualmente ed il mio cuore sanguina, in quanto insieme alla ragione si rassegnato che i miei giorni si spegneranno senza realizzare il desiderio di una vita, il sogno irraggiungibile, l’utopia di un alienato che rincorre senza speranze colei che è l’immaginaria protagonista del mio inconscio. La morte virtuale mi fa soffrire come e forse più di una morte reale, perché non le si può dare nessun motivo plausibile.
May 19 Una notte come tanti anni fa ....o quasiSabato scorso ho vissuto un flashback , un dejavu, la mia mente ritornava indietro di qualke tempo, esattamente a quando vivevo le notti balorde nei locali campani dove il pianobar ci faceva scatenare, urlando a squarciagola i meddley che ci propinava, l'unica differenza è che ero sobrio e senza nessun effetto speciale. Nonostante tutto ho ricordato di aver goduto tanto la vita senza gettare nessuna delle poche opportunità che mi offriva e riflettevo sulle seghe mentali che tanti si fanno alla ricerca di sicurezze, tutto è molto cambiato e non credevo potesse succedere, ho dedotto che non esiste nessun programma che venga rispettato, che c'è sempre il nuovo dietro l'angolo ed ho ancora voglia di girarlo questo maledeto vicolo. Tra la gente che c'era vedevo le varie generazioni intrecciarsi e cercare di godersela senza freni, perchè quella notte lo richiedeva, l'atmosfera era la giusta ed ognuno cercava di sfruttare il momento nel modo migliore, anche se nelle menti di ognuno cavalcavano problematiche diverse, buttate nel dimenticatoio per qualche ora, certo non venivano risolte ma per un attimo abbandonate e negli occhi di tutti si leggeva chiaramente ME NE FOTT!!!... domani si vedrà. Quel cielo stellato, quella brezza sul lago, il mio vecchio drink preferito (pernod-menta sciroppo, ghiaccio e tonica) che mi lascia la bocca fresca e gradatamente alcolica, adatto al fumatore incallito che da sempre sono, la gente, la musica, le splendide donne, sempre meno vestite (adoro l'estate), gli occhi di una donna ed i suoi pensieri confusi, atti solo a fuggire la realtà per il solo motivo che non è quella che desidera. Tutto in sintonia con quello di cui avevo bisogno, niente di più che poche ore di relax per aiutarmi a non dimenticare mai CHE LA VITA E' BELLISSIMA.
May 15 La bocca della verità 5° CAPITOLOOggi sono in vena di sfogare, premetto che quello che scrivo è sempre mia opinione del tutto personale e comunque aperta ad ogni sorta di discussione. Nelle mie esperienze dirette ed in quelle raccolte dai racconti altrui posso affermare alcune cose che sembrano standard nel mondo della chat, le scriverò di getto ed in ordine sparso per come mi vengono. Prima di tutto non credo ai rapporti di amicizia in chat, se poi queste non vengono consolidate almeno dal vedersi e poi tutto il percorso successivo, certo ci può essere stima, simpatia, confronto, rivedersi negli altri, avere lo stesso modo di vedere le cose, ma l’amicizia è molto di più. Ognuno di noi che si interfaccia con il sesso opposto lo fa per una forma di curiosità, che può anche essere confronto con quello che si vive nella realtà, spinti dal campo magnetico che attrae i poli opposti, ed il modo migliore, come sempre, è non prefissare mete o limiti, ma far scorrere il rapporto come il destino vuole che vada. Una delle cose che ho notato è che molti non mettono le proprie foto, specialmente donne, perché non sono proprio bellezze da copertina, tranne pochissimi casi, dovuti a scelte personali (state certi che ho avuto modo di vedere chi non si espone ed è di una bellezza sconvolgente) gli altri sempre confermano la regola, ma questo non è un defilè, quindi facciamoci accettare per come siamo e cerchiamo chi potrebbe essere interessato a noi, consiglio di vivere la realtà e se siamo “normali” non cerchiamo i top, perché rincorriamo un utopia che ci porterà a grandissime delusioni, ho sentito di donne che mostrano solo il loro viso e poi pretendono di vedere le foto con data odierna , per intero, primo piano del viso e quando poi finalmente si mostrano tutte, scoprono difetti per i quali non avevano nessun diritto a pretendere la disponibilità altrui. A quelli che “imbrogliano” sull’età, sul peso, sull’altezza ed altro dico che siete destinati ad una vita all’ombra, perché se decidete di uscire allo scoperto vi consiglio di fornire la realtà delle cose, in quanto la reazione altrui potrebbe essere tremenda, non sempre ci si trova di fronte a persone delicate e di buonsenso. Continua…………….
May 07 Il punto G: tutto quello che c'è da sapere
Sul famoso punto G centro di piacere delle donne la letteratura medica ha avuto molto da dire. Prende il nome dal ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che per prima lo ha individuato. Questo medico pubblicò nel 1950 un dettagliato studio scientifico, nel quale sosteneva la presenza di una zona, interna alla vagina, dalla quale aveva origine il piacere sessuale femminile. La sua ricerca suscitò molti dubbi e nonostante negli anni successivi altri studiosi ne abbiano confermato la presenza, molti ginecologi ne negano l'esistenza.
Cerchiamo di capire cosa è di preciso.
E’ un piccolo punto grande quando una monetina collocato nella parete anteriore della vagina circa 4-5 cm dietro il clitoride. Si tratta di un fascio di terminazioni nervose che se stimolate adeguatamente producono un orgasmo nella donna molto intenso. Non tutte le donne sono in grado di avere questo particolare tipo di orgasmo in ogni caso la chiave sembra essere lunghi preliminari e una lunga stimolazione sessuale.
Se questa parte viene adeguatamente stimolata l’utero comincia a contrarsi fino a produrre un orgasmo che può accompagnarsi alla produzione di un liquido molto chiaro. Questo liquido analizzato in laboratorio è stato visto essere simile alla composizione del liquido prodotto dalla prostata che ha il compito di proteggere gli spermatozoi. Per questa ragione i ricercatori pensano che il punto G sia un abbozzo di prostata.
E se qualche studioso ancora non crede all’esistenza del punto G sappiate che il dottore Emmanuele Angelo Jannini, docente di Sessuologia Medica, dell’Università degli Studi dell'Aquila, ha scoperto attraverso un semplicissimo strumento di uso routinario nella diagnostica, l’ecografia trans vaginale una zona di ispessimento proprio dove si trova il punto G.
Nel 1966 William Masters, un ginecologo, e Virginia Johnson, una psicologa,pubblicarono la proprie ricerche sulla vita sessuale. Furono in molti a storcere il naso all’idea di due studiosi che fossero intenti a osservare nel proprio laboratorio coppie di volontari presi in ogni sorta di attività sessuale. Ma l’effetto delle loro ricerche fu immenso e il loro libro Human sexual response è ancora oggi utilizzato nella sessuologia. La giusta pratica della manipolazione del punto G porterebbe la donna a raggiungere un orgasmo molto simile a quello dell'uomo, detto SQUIRTING (SPRUZZANDO) che si presenta con un abbondante spruzzo e che da una soddisfazione completa e molto appagante, molte donne non hanno mai provato nella loro vita questa sensazione e non conoscono nemmeno l'esistenza, ma quelle che invece sono use a questo fenomeno lo nascondono come se fosse elemento di cui vergognarsi.
May 06 IL COMMENTO
April 28 La vita è adesso
...ed in qualunque sera ti troverai
C’è un mio carissimo amico che le ha passate di tutti i colori, ma è sempre quello che ride e scherza più di tutti, quando gli chiediamo perché è sempre così, ci risponde: Perché la vita è bella.
Analizzando la sua vita, visto che lo conosco da sempre, mi ritrovo a pensare che all’età di dieci anni dalla ricchezza passò alla più misera povertà e con la perdita della madre conobbe il collegio, non si arrese, studiò senza potersi comprare nemmeno le scarpe, diplomato s’iscrisse all’università ed ebbe un morbo tremendo che gli costò anni di chemio terapia, ma sempre con forza reagiva a tutto girando il mondo imparando le lingue, nonostante la sua malattia e la disastrosa situazione economica si laureò, fuggi dall’ospedale alla seconda ricaduta della malattia e sicuro di dover morire affrontò la vita in un modo incredibilmente temerario negli ambienti più pericolosi, quando all’improvviso gli offrirono la svolta, “il posto”, tornò dagli U.S.A. e s’impegnò tanto da arrivare ai massimi livelli aziendali, ancora un duro colpo la perdita del padre e dopo alcuni anni si sposò e scoprì che la chemio gli aveva distrutto parte degli spermatozoi e quindi niente figli, ma come sempre la vita gli fece incontrare un angelo che lo aiutò ad avere 2 bellissimi figli naturali, senza nessun artificio e mentre sembrava che tutto procedesse per il meglio un’altra batosta, perde il lavoro, ma un nuovo miracolo gliene fa trovare un altro dove trova soddisfazione e lo aiuta ad aspettare le lungaggini della magistratura del lavoro, il tutto gli causa un disastro psicologico, ma il suo amore per la vita lo aiuta a combattere tutto ed a non farlo pesare ai suoi cari, dei quali è sempre il punto fermo di riferimento, nonostante tutto continua ad essere il più vivace di tutti noi …………perchè la vita è bella.
Lui prende ogni momento di vita e lo beve, lo assapora, lo ingurgita ed questo suo insegnamento che ci fa godere delle poche gioie della vita, tuffandoci in essa dimenticando i momenti bui che tutti abbiamo avuto.
April 22 La bocca della verità 4° CAPITOLOSentirsi inerme quando ascolti delle storie è la cosa più assurda che mi potesse capitare, sapere che un uomo senza un vero lavoro decide con la propria moglie di avere tre figli, senza per nulla essere cooperativo con lei, che non collabora economicamente e lei poveretta si ammazza tra casa e lavoro. Sapere che costui la tradisce continuamente e lei per amore continua a perdonare, ripagata alla fine con l’abbandono totale andandosene a vivere con una “amica” di questa donna immensa, che non gli vieta di vedere i figli anche se lui non contribuisce al loro sostentamento, mi fa sentire un verme, perché vorrei avere il diritto per spaccargli la faccia a nome dei suoi figli che forse un domani lo cercheranno e gli diranno che lo amano e hanno sentito tanto la sua mancanza. Non cerco di capire i motivi delle sue reazioni e non voglio nemmeno giudicare, in primis perché non mi piace e poi non ne sarei in grado, non conoscendo tutta la verità, ma abbandonare al proprio destino il proprio sangue, la carne della tua carne è di una cattiveria assurda e spero che il destino ricambi nel più atroce dei modi il comportamento vigliacco di costui.
Voi cosa ne pensate?? April 17 Uno SPOT per LADYGLOpizzamargherita26@msn.com
Credo che oggi sia il caso di citare chi fa qualcosa nella e per la mia città. Premetto che ad ogni mio contatto mi piace dare un simpatico nomignolo e oggi mi piace presentarvi LADYGLO, una signora molto perbene che ha reagito alle vicissitudini della sua vita buttandosi tra la gente. La mia amica del web è una PR che settimanalmente organizza serate speciali per over35 alle quali partecipano con piacere anche i più giovani, con modiche cifre allestisce spettacoli, serate in discoteca comprese di pizza o altro tipo di cibi. Io ci sono stato con mia moglie e devo dire che vale la pena di seguirla, perché tutte le settimane cambia la location e quindi ti da l’opportunità di spaziare nei migliori posti della città e provincia partenopea e poi la gente che si incontra e che la segue è gente semplice per niente snob e disponibile alle nuove amicizie. La musica sempre molto varia, ma la cosa che più ho apprezzato è il ritorno al ballo della mattonella dove con qualche parola scambiata mentre si sta abbracciati si facilita la conoscenza e si ritrova quel contatto fisico da tempo perso. Devo dire che al primo impatto sembra un pesce fuor d’acqua, almeno questa è l’impressione avuta, di sicuro non è una che ha passato i suoi anni nei templi della musica e non sarà mai stata una frequentatrice delle infuocate notti napoletane degli anni 80, ma ho molto apprezzato la sua caparbietà ed insistenza nel rinnovarsi e recuperare il tempo perduto, vivendo da protagonista e con immensa classe questa sua nuova vita, organizzandosela nel migliore dei modi per se e per tutti quelli della nostra età che ovunque si sentirebbero fuori luogo.
April 15 La bocca della verità PROLOGONello sconfinato mondo di Internet un’anima sincera spalanca la "finestra" che dalla propria confortevole e intima stanza si affaccia su un cortile molto particolare: quello telematico, gremito di persone desiderose di comunicare, aprirsi, innamorarsi...
Quando in me nacque l'improvviso desiderio di provare qualcosa di nuovo nella vita, ero sposato da dieci anni, tutti portati avanti, più che per amore, per abitudine e rispetto delle convenzioni, certo adoro la mia famiglia, ma il quotidiano è così noioso. I giorni trascorrevano piatti di emozioni, come un asse da stiro, con tanta voglia di qualcosa di diverso, ma senza trovare la forza necessaria per dire: "Adesso lo faccio!". Finché...all'improvviso irrompe un nuovo mondo: le chat.
La CMC (comunicazione mediata al computer) si è sviluppata nell'ultimo decennio in maniera vertiginosa, consentendo peculiari interazioni comunicative che ben realizzano ed evidenziano le esigenze dell'uomo postmoderno. In particolare, l'ambiente delle chat line, che ben si presta al vago, al flusso, alla mobilità, all'anonimato, appare luogo ideale d'azione per l'"io fluido". Mi propongo di analizzare il contesto virtuale in oggetto attraverso una trattazione multidisciplinare che affianca all'approccio sociologico approfondimenti di natura testuale semiotica linguistica, cerco di utilizzare pagine che risultino di facile lettura anche grazie alle numerose conversazioni vissute nel sito MSN, le quali mostrano la dinamica relazionale nella pratica vigente, offrendo al lettore una finestra teorico-pratica su un reale spaccato di quotidiana virtualità, toccando argomenti importanti riguardo all’identità che le persone assumono in chat, l'abilità nella gestione di rapporti a distanza, infine le relazioni "faccia a faccia" che spesso scaturiscono dalle amicizie on line.
Vuoi entrare anche tu in chat per allargare la tua cerchia di amici? E quali sono i vantaggi dell'instant messaging e dei suoi innumerevoli servizi oltre al semplice invio di messaggi? In pochi passi, quasi senza rendertene conto, avrai accesso ad un universo completo per fare nuove conoscenze e per comunicare più efficacemente con i nuovi amici senza nessuna limitazione agli argomenti trattati
questa mi sembra la pubblicità apparsa all’improvviso nel mio subconscio.
E' un fenomeno nuovo, ancora in gran parte inesplorato nelle sue più profonde ripercussioni sull'individuo e sulla società. Un successo che non ha precedenti nella storia della comunicazione fra privati. E immancabilmente un business gigantesco. Trascorrendo un immersione con totale coinvolgimento nel Chat-Universo, spero di comprendere i segreti, le confessioni, i risvolti psicosociologici del Luogo Virtuale, andando a spasso fra le Cybernuvole. Cercherò, tenterò e spero di riuscirci, di produrre un'analisi approfondita e insieme disinvolta, condita di sensibilità e intelligente ironia, ma condotta anche con lucido e spietato senso critico del mondo delle chat-lines e del sistema sociale e culturale che le alimenta, ma mi aspetto i vostri contraddittori, le vostre peggiori critiche affinché questo mio diletto possa crescere e progredire con l’aiuto di tutti quelli che vogliono partecipare e che ritengo da sempre i miei “amici del web”.
April 14 La bocca della verità 3° CAPITOLOIl mio viaggio continua e mi lascia sempre più perplesso, capisco che a volte mentire serve a salvare qualcosa a cui teniamo molto, ma mentire per il puro gusto di farlo, non lo concepisco. Devo spiegare che per motivi strettamente lavorativi spesso sono in linea in Chat e poi per la curiosità, che è sempre uno dei miei tanti difetti, ho imparato ad essere velocissimo e riesco a seguire tante discussioni contemporaneamente senza perdere il filo, onestamente, però mi focalizzo su quelle che appaiono più interessanti, mantenendo sempre al primo posto quelle lavorative. Una cosa simpatica che mi è capitata è stata quella di scambiare due chiacchiere con un’amica, che dopo un po’ mi ha confessato di essere stata delusa da una storia avuta con un uomo conosciuto in Chat, che era finita con la sua sparizione, il quale aveva avuto i sensi di colpa nei confronti della moglie e anche lei si rammaricava di essere stata troppo debole nel rapportarsi, tutto bene, diciamo normale amministrazione, ma la cosa strana è che poi ci risentiamo e mi spiega che mi aveva mentito, che era tutto inventato e mi chiedeva ripetutamente se la cosa mi faceva arrabbiare. Arrabbiare? Di cosa? Ognuno si vive la vita come vuole e può decidere anche d’inventarsi un’esistenza parallela al reale, se non danneggia nessuno e ne è gratificato, che male c’è? Mi sembra un atteggiamento un po’ fuori dalle righe, ma va bene così. Un’altra situazione che invece mi ha fatto riflettere molto è stata, quando una persona con la quale ho avuto solo due contatti, devo dire dalle foto (se sono vere) molto attraente, alla mia richiesta di un parere su quanto da me pubblicato, mi ha affermato che le sembravo un poco “saputello”, posso assicurarvi che ci sono rimasto male, non perché era la bella di turno a dirmelo, ma soprattutto perchè non è l’impressione che voglio dare di me, anzi ripeto spesso che ho iniziato quest’avventura virtuale per accrescere le mie conoscenze, per cercare di capire i tanti dubbi che mi sorgono rispetto all’argomento “universo femminile”. Devo dire però che mi ha fatto bene, scriverò sempre di getto e pubblicherò l’istinto da me partorito in quel momento, però mi rileggerò più spesso per vedere se in qualche brano sono sembrato l’Einstain del web, in modo da correggere gli aspetti umani di me che possono essere fraintesi. Tutto dovrebbe essere reso più semplice possibile, ma non sciocco. Albert Einstain April 09 La bocca della verità 2° CAPITOLOContinuando il viaggio nella chat devo prima di tutto ringraziare chi mi ha reso omaggio delle 4033 visite sino ad oggi, dall’apertura del mio umile spazio avvenuto nel settembre 2007. Devo affermare che l’avventura diventa sempre più interessante e costruttiva. Ho conosciuto tanta gente, tutta diversa (sempre solo femmine però!), che ha collaborato ad arricchire il mio bagaglio d’esperienza e conoscenza personale. Ho ricevuto critiche di tutti i tipi, ma ho seguito con piacere l’evolversi corretto del mio confronto con chi mi rende partecipe della sua giornata anche solo leggendomi. Mi hanno impressionato le chiacchierate bruscamente interrotte per i motivi più futili, i cambiamenti d’impostazione repentini per dare rotte diverse ai rapporti interpersonali e le apparizioni improvvise di quanti mi contattavano dallo stato “invisibile” solo per un saluto o scambiare due chiacchiere in tranquillità. Io non accetto o non capisco queste ultime situazioni, mi gratificano in ogni modo però, perché sono stato scelto come contatto da chi non mi conosce ed ha apprezzato qualcosa in me. Quello che maggiormente mi fa compiacere è che tante accettano il mio modo di essere un poco fuori della norma, SINCERO. Io dico sempre quello che penso, che s’intende non è VANGELO e quindi sempre giusto, ma solo quello che in quel momento passa nel mio cervello, in pratica le impressioni, le deduzioni del tutto personali. Questo mi ha fatto capire che tanti (io per primo) sentono il bisogno di confrontarci con chi ci tratta realmente senza falsi formalismi e tattiche da conquistadores del web. Dire ad una persona chiaramente quello che si pensa non è poco garbato, non è scortese, ma secondo il mio modesto parere significa trattarla con onestà, senza sfuggire alla realtà costruendosi un mondo incantato, una favola artificiale che funge da dose d’oppio necessaria ad affrontare il quotidiano. Chi vuole approntare cambiamenti alla propria vita o reagire a situazioni, circostanze che l’hanno resa molto dura, secondo il mio parere, deve rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare verso la meta prefissa. Possiamo anche chiedere aiuto agli altri ma prima bisogna guardarsi dentro e capire, esattamente, cosa cerchiamo e i sacrifici da compiere per riuscirci. Per me la bocca della verità non significa emettere sentenze, dare consigli o le giuste cure, ma solo essere se stessi per essere accettati dagli altri nel modo più trasparente possibile, riuscendo a prendere le critiche come arricchimento del proprio bagaglio, come da quel settembre 2007 tento di fare io, sperando di riuscirci con l’aiuto di tanti. Grazie
April 03 La bocca della verità 1° CAPITOLOHo fatto un tentativo ed ho compreso che la verità non rende, tutti vogliamo che ci venga detto quello che speriamo sentirci dire, questo non vuol dire che lascio perdere, anzi nelle cose difficili sono completamente a mio agio Tra le mie esperienze, devo ammettere tutte molto istruttive, ci sono le cose più inspiegabili. Ho cominciato l’avventura della chat qualche annetto fa e devo dire che è stata ed è molto costruttiva per l’arricchimento della mia persona. Mi sono riproposto di conoscere l’universo femminile che circola in questo mondo è le novità sono state tutte molto apprezzabili. Ho letto di tutto e vorrei con questo mio scritto condividere con le persone che gentilmente mi regalano la loro attenzione, le cose che più hanno stimolato la mia curiosità. Nelle frasi di presentazione una ha scritto” Esiste qualcuno che dice la verità ed e sincero” poi quando abbiamo chattato ho scoperto che si era creata un mondo tutto suo nel virtuale per sconfiggere le illusioni ricevute dalla vita ed alle quali non sapeva reagire nella realtà. Ho conosciuto persone che si aspettano frasi dolci e che quando le si fa notare che sembra impossibile essere ispirati, senza nemmeno aver avuto un approfondimento della conoscenza nel reale e che tutto il virtuale appartiene alla nostra fantasia, si sentono deluse, offese, per il solo fatto che non ricevono dalla befana il dono richiesto nella letterina. Esiste chi vorrebbe cambiare la sua vita, spaccare il mondo, ribellarsi a tutto e a tutti, poi chiude il collegamento e rimette gli abiti reali dando sempre la colpa agli altri della propria vita piatta, chi vorrebbe far pagare a tutti gli uomini il tradimento ricevuto, senza analizzare i perché, tanto è colpa degli uomini che hanno il cervello sotto la cintura dei pantaloni. Un'altra si lamenta e scrive della storia tra il marito e la sua amante e disperata chiede: Cosa devo fare?? Ancora una disperata ed incazzata con tutti gli uomini perché nonostante dividesse anche la benzina con il proprio uomo lui l’ha comunque abbandonata, chi racconta della sua vita perfetta e poi mentre ci scrivi esce fuori che vive tra le maceria del suo vissuto. Comunque la colpa è sempre degli altri e questo non aiuta, credo che tutti dovremmo convincerci che grande percentuale di quello che ci accade dipende da noi. Sono d’accordo che esistono le “attenuanti generiche” dovute al caso, ma poi bisogna pensarci sopra, studiarle, riflettere e decidere che la prossima volta avremo un approccio diverso, invece di giustificare le nostre azioni colpevolizzando gli altri, in questo modo e riuscendo a dire con la massima franchezza quello che si pensa, quello che si desidera, quello che cerchiamo e stiamo provando, così facendo molti rapporti migliorerebbero, non diventando certamente più stabili, sicuri o eterni, ma sicuramente chiari, veri, sinceri.
March 26 Uno crece........Uno crece........ Uno crece cuando no hay vacío de esperanza, ni debilitamiento de voluntad, ni pérdida de fe. Yo voy creciendo
Uno cresce………..
Uno cresce quando non esiste un vuoto di speranza o un indebolimento della volontà o perdita di fiducia.
Uno cresce quando accetta la realtà e ha disinvoltura di vivere.
Quando accetta il suo destino, ma ha la volontà di lavorare per il cambiamento.
Uno cresce quando riesce ad assimilare ciò che lascia dietro di sé, costruendo ciò che l’attende e progettando quello che può essere l’avvenire.
Uno cresce quando si supera, si valorizza e sa dare frutti.
Uno cresce quando apre strada lasciando orme, assimila, esperienze... E semina radici!.
Uno cresce quando s’impone obiettivi, senza badare ai commenti, né ai pregiudizi, quando fornisce esempi senza inganni, né disdegno,quando mantiene i suoi impegni e non s’importa delle altrui opinioni.
Uno cresce quando è forte di carattere, sostenuto dalla formazione, e di temperamento sensibile.... E per nascita umano!.
Uno cresce quando si affaccia l'inverno e cadono le foglie e raccoglie fiori pure se hanno le spine e continua il suo cammino anche se si alza la polvere.
Uno cresce quando è in grado di affermarsi senza reminiscenze di illusioni, capace di profumarsi con residui di fiori.... e d’incendiarsi di residui di amore!
Uno cresce aiutando i propri simili, riconoscendo se stessi e dando alla vita più di quanto si riceve.
Uno cresce quando si pianta per non retrocedere ... Quando si difende come un’aquila per lasciarsi volare.... Quando si fissa come un ancora e si illumina come una stella.
Quindi ………..UNO CRESCE !!!!
Ed io stò crescendo
O almeno ci tento con tutte le mie forze
March 18 Le cose che ho imparato nella vita di Paulo CoehloPaulo Coehlo
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
March 10 «Siamo diventati cannibali dei nostri sogni».Eccomi qua, un nuovo giorno ha inizio, alzarsi, lavorare, bere, mangiare, dormire, ogni tanto una telefonata, una sera fuori, la solita solfa. Viviamo questa nostra vita così monotona credendo che in fondo non si possa volere nulla di più. Ditemi cosa ci manca? Io penso che ci manchi tutto. Molti affermano che "Fango", l’ultimo singolo di Jovanotti, è una canzone stupida. Assicurano che non ha senso tutto quel "Io lo so che non sono solo, anche quando sono solo" eccetera. Sarà, ma sento che esprime il mio stato d'animo: "L’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente... il battito di un cuore dentro il petto, la passione che fa crescere un progetto, l’appetito, la sete, l’evoluzione in atto, l’energia che si scatena in un contatto". Dove sono finite le persone che credono in ciò che fanno, a cui batte il cuore al solo ascoltare una canzone? Dove sono i visionari, i sognatori, quegli stupidi illusi che credono di cambiare il mondo? Dove sono finiti i “ragazzi” che si ribellano alle regole (in modo sano)? E che vanno contro Il sistema con i propri valori e non con le armi e la delinquenza? E dove sono i sorrisi, le lacrime, le urla dei cuori in fiamme? Viviamo questa vita come se fossimo chiusi in camere a tenuta stagna, senza la possibilità di contatti con l’esterno, convinti che le uniche cose davvero importanti siano "io, io e ancora io". Dov’è l’amore? Dove sono gli uomini che lottano per una donna, che si mettono in ridicolo, che dicono "mi dispiace" o "ti amo" con le lacrime agli occhi? E dove sono le donne che amano sinceramente la persona che hanno accanto e non sfruttano i compagni come tassisti o per dimenticare di essere così maledettamente sole e vuote? Dove sono le persone vere, mi chiedo? Ci si ama finché non s’incontra qualcuno che è meglio di quel che già abbiamo. Ma è amore, questo? Viviamo in un mondo in cui le nostre pulsioni devono essere controllate, gestite e scientificamente monitorate. E bisogna aver paura dei sentimenti, perchè la maggior parte delle volte portano a qualcosa di male. Perchè non si può amare, odiare e vivere totalmente? Perchè non si può dare una mano senza sentirsi stupidi, dire quello che si pensa senza essere illusi o fraintesi, fare ciò che si vuole senza danneggiare gli altri, ma in linea con i nostri principi? Fino a qualche tempo fa facevo dei bei sogni, convinto che alla fine si sarebbero realizzati. Ci ho messo venti anni per capire che i sogni si realizzano una volta su mille e quell'unica siamo noi che dobbiamo conquistarceli con il sudore della fronte. Ebbene, pur lottando, spesse volte non si ottiene ciò che si vuole. Cosa ci resta, se non i “sogni”? La speranza, spesso vana, che alla fine arrivi la telefonata che aspettavamo da mesi, oppure, che bussi alla nostra porta una novità, in questa vita che sembra diversa e invece è sempre uguale. Così il tempo passa. E possiamo dire di avere vissuto davvero? Lottiamo per il diritto alla vita, contro l’aborto, l’eutanasia e la condanna a morte. Ma siamo gli assassini di noi stessi, e il peggio è che non ce ne rendiamo conto. Siamo cannibali, mangiatori d’uomini e di sentimenti, così bravi ad incolpare gli altri, mentre dovremmo guardarci allo specchio, e capire che se così va il mondo, è un po’ anche colpa nostra. Vogliamo la differenziata e poi ci secca dividere i nostri rifiuti, vogliamo sicurezza, ma non ci ribelliamo al sistema per ottenere qualcosa. Pretendiamo il rispetto, quando siamo i primi a non rispettare gli altri, anche se non parlo di cose eclatanti, ma di quelle piccole d’ogni giorno, della minuta dose di veleno elargita al prossimo con uno sguardo, un sorriso beffardo o una parolina inappropriata, della gran dose che riserviamo a noi stessi, quando ci accompagniamo alle persone sbagliate, non allontaniamo chi ha un ascendente negativo sulla nostra vita fino ad amare il nostro aguzzino. Si, siamo un po’ tutti afflitti dalla sindrome di Stoccolma. Amiamo i nostri persecutori e snobbiamo chi ci ama davvero. Chissà perchè siamo così? Poi arriva un momento nella vita in cui ci si sveglia dal torpore e le cose ci appaiono chiare. È quello il momento per dare una svolta. March 03 LENTAMENTE MUORE... di Martha MedeirosLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi Questa bellissima poesia è stata l'ultima bella figura fatta da Mastella in parlamento , citata nel discorso delle sue dimissioni ed erroneamente, come troppe cose della sua vita, ha detto che è opera di Neruda togliendo luce a questa grandissima giornalista brasiliana. February 28 GENTILUOMO A TUTTI I COSTIIeri a casa è venuto il mio fraterno amico per vedere la partita, ma come saprete il Napoli ha giocato malissimo ed ad un certo punto presi dalla noia abbiamo iniziato a parlare delle nostre esperienze nel complicato mondo della Chat. Io gli raccontavo d’essere fortunato ad aver incontrato tante persone intelligenti, mentre a lui sono accadute delle cose stranissime. Dovete sapere che è un uomo affascinante, con una bell’attività professionale e che non gira in Chat per fare conquiste, infatti, dice a tutti di essere sposato, quando in realtà e separato da tempo e vive da solo ed utilizza la Chat per motivi anche professionali, in ogni caso non è un angelo. Mi ha raccontato di aver conosciuto una donna campana con la quale in pochi attimi era in sintonia, chiarezza, sincerità, si sono detti di non essere contenti delle comunicazioni in web e che sarebbe bello avere un rapporto puramente fisico senza entrare nel vortice dei sentimenti per non intaccare l’entourage familiare, in poco tempo si organizzano un incontro. Lui arriva sul posto in anticipo, lei come tutte in ritardo, giornata piovosa e lei sale in macchina di lui. Lui la guarda, non era niente di che, anzi resta un po’ deluso dall’immagine che si era fatto, anche perché lei non cura il suo aspetto per quest’incontro, segno che era lì per pura curiosità, ma capirete il suo imbarazzo al primo incontro, anche se posso assicurarvi che non è uno sprovveduto, anzi. Dopo pochi attimi lei dice: siamo qui! Baciamoci!. Mi racconta che la curiosità, l’intraprendenza, rende la situazione intrigante, anche se lei non era per niente il suo tipo, ma lui è così adora le novità è sempre alla scoperta dei cervelli. Dopo questo bacio appassionato lei si abbassa i pantaloni non volendoli sfilare per la fretta ed hanno il rapporto più misero della vita del mio amico, vi posso assicurare che siamo coetanei e lui ne ha viste di tutti i colori, la cosa che gli rimane impressa di quel momento sono le sue parole, mentre lui cercava in tutti i modi d’essere passionale e carino …FAI PRESTO!!!! Si salutano sempre in fretta e riprendono il loro rapporto epistolare, lei lo chiama sempre di fretta, promettendo fuoco e fiamme al prossimo incontro, lamentandosi del marito che guarda sempre la tv, della situazione e lui sta al gioco, perché per lui questo era, ma continua a riprendere il concetto iniziale della situazione e chiarisce le sue attese senza peli sulla lingua, con la massima sincerità e questo incontro non avviene mai, anche se lei ribadisce che non vede l’ora di vivere il suo desiderio di esprimere in pieno tutta la sua sessualità. Finora nulla di strano, nel web tutto può succedere ma………ieri lei lo contatta e gli afferma che vuole essere sincera con lui e che ha un altro … che la colpa è sua perché non le mai mandato sms d’amore, che con l’altro è tutta un'altra cosa…l’altro è carino gentile premuroso e pieno d’attenzioni. Lui ripete che è stato chiaro e sincero dall’inizio e certo per cortesia e gentilezza, non chiarisce che quelle sue attenzioni sono mancate in quanto non era scattato il feeling necessario per comportarsi da INNAMORATO, ma le ripete che il loro “rapporto” nasce con un solo scopo e non aveva i presupposti per diventare altro, si finge dispiaciuto per non infierire ed augura alla sua “amica” fortune migliori. Lei non contenta insiste per restare sua amica e lui ancora più duro: se | |||